giovedì 15 luglio 2010

La parabola

La maggior parte della gente non è abituata a riflettere profondamente. Riflettere è un esercizio che aiuta a sensibilizzarsi.
La maggior parte della gente lavora, si nutre, dorme, copula, fuma, dorme ancora.
Ma che cosa accade dentro di loro, a parte digestione e fase REM? Nulla, assolutamente nulla, che significa il massimo della felicità. Loro "seguono la via maestra, e cosa vi trovano in fondo? La mediocrità."
Ecco allora che capisco di far parte di una categoria di uomini ristretta. Lavoro come loro, ma se lavoro soffro, per paura di non operare abbastanza, lavoro anche la notte, mentre tutti dormono. Se dormo, mi sveglio nel profondo del sonno, causa incubi e la maledetta ossessione di avere accanto al letto IL demone. Se mi nutro, (e devo per necessità e amore del quarto senso) mi vergogno di un corpo che contiene un intestino , e in quanto a intestino, fa quel che deve fare. Se copulo (e copulo), ogni lembo della mia pelle si sfalda sotto le mani dell'altro, per far spazio al caos di quell'esperienza eterna chiamata sesso. Sesso? Amore? Qual è la differenza?... E se fumo, in quel gesto porto tutto l'erotismo che una donna con spigolosa morbidezza e naturalezza, possa dare al gioco delle mani e delle dita, in gesti ondulati e articolati.
E tutto questo è un voto alla pazzia, mentre gli altri, democraticamente, vivono...

1 commento:

  1. Miriam a volte il "demone" non ha solo accezione negativa, come ben sapevano i Greci antichi...
    DAIMON.
    Sono molto felice per questo tuo nuovo blog!
    Hai davvero tanto da esternare tu.
    ciao
    Max

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